Vent’anni con la porta aperta

Da vent’anni Corte del Sole costruisce a Villa Emilia percorsi di cura insieme alle persone, alle famiglie e al territorio. Riccardo Alberghini racconta una storia fatta di relazioni, lavoro di squadra e collaborazione tra servizi, che nel tempo ha reso Villa Emilia un punto di riferimento per la comunità.

Vent’anni di servizi, relazioni e progetti condivisi. Il 22 settembre Corte del Sole, Centro socio-riabilitativo residenziale per persone con disabilità, ha festeggiato vent’anni di attività a Villa Emilia, a San Giovanni in Persiceto. Un anniversario che è diventato l’occasione per ritrovarsi e guardare al percorso costruito insieme a persone accolte, famiglie, gruppi di lavoro e territorio.

Corte del Sole arrivò a Villa Emilia nel 2006 insieme ai centri diurni Le Farfalle e Spazio Aperto, servizi già presenti sul territorio. Nel 2013 negli stessi spazi nacque anche GAP Villa Emilia, Gruppo Appartamento per persone con disabilità, che negli anni successivi si è trasferito nel centro di San Giovanni in Persiceto.

A raccontare questi vent’anni è Riccardo Alberghini, coordinatore di Corte del Sole.

Una grande casa

Nelle tue parole Villa Emilia è “una grande casa”. Che cosa significa concretamente per chi la vive ogni giorno?

«È come una grande casa perché le famiglie, le persone e il personale condividono gli spazi, il giardino e il cortile, le attività, le feste, le risorse, ma anche i problemi di gestione comune. C’è uno scambio e un’interazione continui. Le persone con disabilità, ma a volte anche chi lavora nei servizi, possono passare da un centro all’altro. La porta è sempre aperta».

E con le famiglie, come si costruisce questa relazione?

«Il rapporto con i familiari è fondamentale. Come prima cosa si condividono il PEAI e le attività, ma soprattutto è importante costruire una relazione di fiducia, che si consolida con il passare del tempo. Le famiglie ci affidano persone in una condizione di disabilità grave, che hanno bisogno di un supporto importante: abbiamo quindi una grande responsabilità.

Organizziamo assemblee e feste per accogliere le famiglie e condividere con loro la vita alla Corte e siamo sempre disponibili per incontri quando ce n’è bisogno. La porta è sempre aperta e i familiari possono venire quando vogliono».

Un luogo che fa parte del territorio

In questi vent’anni il rapporto con il territorio è stato una costante. Come si costruisce e si mantiene viva questa relazione?

«Il rapporto con il territorio è sempre stato costante e un elemento imprescindibile per la storia di Villa Emilia. Corte del Sole, Le Farfalle e Spazio Aperto hanno sempre puntato sull’inclusione nella comunità, attraverso attività e progetti che hanno coinvolto associazioni, altre realtà e servizi del territorio.

Tra le esperienze ci sono progetti con le scuole e le associazioni, DISCO POM, attività con la bottega equosolidale, palestra, piscina, volontariato al canile, laboratori, pranzi sociali ed eventi sul territorio. Allo stesso tempo abbiamo accolto e ospitato associazioni, scuole e persone».

La cura è un lavoro di squadra

Nel corso degli anni sono cresciuti i servizi e i gruppi di lavoro. Oggi a Villa Emilia lavorano circa 60 persone. Sono presenti molte professionalità, ognuno esprime capacità e competenze, si lavora insieme, nessuno è mai solo, ognuno dà il suo contributo e si sente parte di un gruppo.

Che cosa significa coordinare un gruppo di lavoro e coinvolgere tutte le persone intorno allo stesso obiettivo?

«La gestione dei gruppi di lavoro comporta saper gestire e accogliere tutte le persone che ne fanno parte. È fondamentale coinvolgerle e farle sentire parte di un’équipe che ha un obiettivo molto chiaro: promuovere il benessere delle persone con disabilità che vivono alla Corte, con la consapevolezza che dipende da ognuno di noi».

Vent’anni da festeggiare insieme

Il 22 settembre Villa Emilia ha aperto ancora una volta le sue porte. La festa per i vent’anni di Corte del Sole nel complesso ha coinvolto anche Le Farfalle, Spazio Aperto e GAP Casa Isora, insieme alle istituzioni e alle realtà del territorio.

Che cosa rappresentano questi vent’anni e con quale desiderio guardate al futuro?

«Venti anni non sono pochi. Tante persone ospitate e accolte, le famiglie e tutte e tutti coloro che hanno lavorato qui hanno contribuito alla vita di Villa Emilia, della Corte del Sole, delle Farfalle e di Spazio Aperto. Dobbiamo soprattutto ringraziare loro: la festa è dedicata a loro.

Questo anniversario deve farci riflettere sulla responsabilità che abbiamo assunto nel corso degli anni, diventando un punto di riferimento come servizio per le persone con disabilità, per la comunità e per il territorio. Dobbiamo continuare ad accogliere le persone con disabilità e le loro famiglie con l’intento di promuovere dignità e qualità della vita»

Centro Diurno Spazio Aperto

Centro socio riabilitativo Corte del Sole

Centro socio riabilitativo diurno Le Farfalle

Gruppo appartamento Casa Isora