Zenobia è tornata! La piazzetta di via Gorki si rinnova come spazio di comunità
Un riarredo partecipato che racconta la rete del quartiere Navile e rafforza l’idea di una comunità educante condivisa.
A novembre Zenobia ha ripreso la propria attività nel quartiere Navile, tornando ad abitare lo spazio dedicato alla fascia 0-6 anni. Educatrici e atelierista accolgono bambine, bambini e le loro famiglie in un ambiente pensato per la libera espressione, la relazione e il confronto, in dialogo costante con il territorio.
È proprio grazie alla partecipazione ai collettivi della Rete Gorki che è emersa la necessità di ripensare la piazzetta tra Zenobia e Gorki 12: uno spazio attraversato quotidianamente da cittadine e cittadini, associazioni e servizi, e riconosciuto come luogo significativo di incontro e relazione.
Il bisogno condiviso era quello di rendere questo luogo più rappresentativo della partecipazione, dell’associazionismo e della cittadinanza attiva che caratterizzano via Gorki. Le realtà che abitano questa strada sono accomunate dall’idea di una comunità educante, in cui l’educazione si costruisce insieme, dentro e fuori i servizi.
A partire da questo desiderio comune, Zenobia ha realizzato un nuovo allestimento della piazzetta, pensato per dare visibilità alla rete di quartiere e favorire la creazione e il rafforzamento dei legami. Le cornici, realizzate con rami raccolti, ospitano le proposte del territorio e sono suddivise in tre aree: “arte e cultura”, dedicata alle iniziative culturali e artistiche; “il quartiere per te”, rivolta ai servizi per il cittadino e la comunità; “proposte 0-18 anni”, che raccoglie attività ludico-ricreative e sportive per bambine, bambini, ragazze e ragazzi.
Sulla facciata principale di Gorki 12, in occasione della festa di Natale, Zenobia ha inoltre realizzato un’installazione come omaggio all’artista modenese Franco Vaccari, recentemente scomparso. “Lascia su queste pareti una traccia del tuo passaggio” è l’invito rivolto alle passanti e ai passanti, che suggerisce un’interazione diretta con lo spazio.
Fili di lana, materiali naturali – legni, foglie, pigne – e piccoli pannelli bianchi sono messi a disposizione di chi desidera contribuire alla costruzione di questo luogo condiviso: un invito concreto alla partecipazione, che rende la piazzetta un vero spazio di comunità e cittadinanza attiva.



