CCNL

Il 28 marzo è stato raggiunto l’Accordo per il rinnovo del CCNL Cooperative Sociali, che, ratificato dalle lavoratrici/tori del comparto, ha acquisito efficacia il 21 maggio 2019.
I tempi per il rinnovo sono stati lunghi, tre anni, in cui Legacoopsociali, ConfCooperative/Federsolidarietà e AGCI si sono confrontate con CGIL-CISL-UIL-FISASCAT per arrivare ad un risultato importante in ambiti diversi e tutti di grande rilievo:
consolidamento delle relazioni industriali,
emendamento di alcune parti normative significative,
introduzione di alcune nuove tipologie di servizio e di mansione,
aumento retributivo 
rafforzamento della contrattazione di secondo livello a cui si è affidato un ruolo prevalentemente regionale.
 
Legacoopsociali è stata rappresentata dalla presidente Eleonora Vanni e dal responsabile Relazione Industriali Antonio Zampiga, affiancati da una delegazione trattante coordinata da Alberto Alberani a cui CADIAI ha partecipato, per il tramite del collega Domenico Capizzi della costituenda Area Risorse Umane, anche in rappresentanza della cooperazione sociale di Bologna.
Il CCNL ha valenza triennale 2017/2019.
È stata rafforzata l’estensione dell’applicazione di questo contratto anche ad alcune tipologie di servizio legate alla cooperazione di tipo B e si è ampliata la gamma di attività educative e di integrazione sociale per le cooperative di tipo A, in parziale sintonia con quanto previsto dalla nuova normativa sull’Impresa Sociale.
È stata meglio definita la contrattazione di secondo livello, attribuendole un preferenza regionale e delegandole alcune materie significative come la definizione di alcuni profili professionali e il PTR (Premio Territoriale di Risultato) che secondo la normativa vigente prenderà il posto dell’ERT –Elemento Retributivo Territoriale.
Sono state recepite le nuove disposizioni giuslavoristiche degli istituti riguardanti la disciplina dei tempi determinati e del lavoro part time.
Sono stati inseriti alcuni profili professionali, tra gli altri l’Addetto ai servizi generici di aiuto domiciliare, inquadrato nella categoria A1, e l’Operatrice/tore dei servizi di istruzione/formazione, inquadrato nella categoria al D2.
È stata consolidata la valenza della Sanità Integrativa ed aumentata l’aliquota a carico del datore di lavoro per la Previdenza Cooperativa (Fondo di categoria).
La parte retributiva prevede altresì:
€ 300 di una tantum per TUTTI i livelli riproporzionato al part time, frazionato busta paga maggio 2019  (€ 200), busta paga luglio 2019 (€ 100)
Aumento del MCC (Minimo Contrattuale Conglobato) livello C1 € 80 Tempo Pieno
Prima Tranche       - € 35   a novembre 2019
Seconda Tranche  - € 25   ad  aprile 2020
Terza Tranche       - € 20   a settembre 2020
 
CADIAI ha partecipato fin dall’inizio alla trattativa del rinnovo ritenendo come sempre prioritario garantire le migliori condizioni di lavoro ai suoi soci e lavoratori ed il fondamentale adeguamento retributivo, introducendo anche nella contrattazione nazionale quegli elementi di innovazione e adeguamento al nuovo panorama del mondo del lavoro, che sono necessari alle nostre organizzazioni che devono, sempre più, corrispondere a bisogni diversificati tramite servizi di conseguenza più complessi.
Ciò non toglie che la quasi contestuale entrata in vigore della contrattazione di secondo livello con l’Accordo Città Metropolitana di Bologna e l’avvio della nuova banca ore, associato alla corresponsione di una Una Tantum particolarmente significativa – erano 11 anni che non veniva corrisposta e non certo di questo valore – tra l’altro gravata di tutti i contributi, ha imposto a CADIAI un impegno economico che va ben oltre il mezzo milione di euro.
Erano già iniziate da mesi le sollecitazioni agli Enti Committenti per il riconoscimento dell’aumento contrattuale che in molti casi non può dirsi né automatico né scontato e ora che l’accordo è attivo a tutti gli effetti, si sta lavorando alacremente al fine di ottenere per il recepimento, all’interno delle tariffe convenute, dell’aumento delle retribuzioni previsto dal mese di novembre nonché dei maggiori costi per i nuovi profili professionali ed il conseguente inquadramento.
Riguardo ai costi sostenuti per l’UNA TANTUM sarà invece più difficile ottenere un qualche riconoscimento da parte degli enti committenti, proprio per il modo in cui è stata formulata nell’accordo.
Il confronto più significativo lo si sta agendo da mesi con la Regione Emilia Romagna, per quanto riguarda le tariffe dell’accreditamento, supportati dall’Alleanza delle Cooperative Italiane.
 
CADIAI assicurerà ancora una volta il suo impegno in tutti questi ambiti ma non bisogna in nessun modo dare per scontato quanto sta avvenendo in questi mesi.
Onorare gli accordi sottoscritti è stato e sempre sarà il nostro scopo, ma la sfida che ci propone l’applicazione di questo nuovo contratto è davvero ardua.
L’impegno economico è e sarà molto significativo e l’attuale andamento economico, pur essendo sempre di segno positivo, non ci da molti margini di manovra.
Ciò nonostante salutiamo con favore l’entrata in vigore di questo nuovo contratto, che va nella direzione di migliorare le condizioni generali di lavoro nel nostro Settore, un Settore strategico per il benessere e la coesione sociale delle nostre comunità ma che continua ad essere poco valorizzato e poco ascoltato, quando non addirittura screditato, da diverse istanze istituzionali e politiche.
Occorrerà come sempre la collaborazione di ognuno di noi, soci e lavoratori, per massimizzare gli sforzi ed ottenere i risultati migliori, per continuare a mantenere la trasparenza, la solidità e la qualità del nostro lavoro e dei nostri servizi.
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