Invecchiamento, prevenzione del maltrattamento e PAI condiviso

Cadiai al 6° Convegno Internazionale Erickson

Nei giorni 2 e 3 ottobre 2026, abbiamo partecipato a Trento alla sesta edizione del Convegno Internazionale “Anziani: Dignità, relazioni e cure” , promosso dalle Edizioni Centro Studi Erickson. L’evento ha riunito oltre 300 professionisti del settore socio-sanitario da tutta Italia per un confronto su modelli organizzativi, pratiche di cura e diritti della persona anziana.

Per Cadiai ha partecipato Stefano Grassi, Psicologo e Responsabile del Coordinamento Scientifico dell’Area Non Autosufficienza, intervenuto come relatore in tre distinti momenti del programma.

Durante la prima giornata, all’interno del Question Time “Come ripensare l’invecchiamento per costruire una pianificazione condivisa?” — coordinato da Rabih Chattat (Università di Bologna) con Francesca Rosso (ASST Ovest Milanese) e Fabio Cembrani (Associazione Italiana di Psicogeriatria) —, il dibattito si è concentrato sulla dimensione sociale dell’invecchiamento e sul ruolo delle relazioni nei percorsi di cura.

Nel successivo spazio “Se la violenza non fa rumore? Riconoscere e contrastare il maltrattamento invisibile” — coordinato da Giulia Avancini (Erickson) insieme a Francesca Corradini (Università Cattolica di Milano) e all’avvocata Livia Passalacqua —, l’intervento ha affrontato i fattori di rischio e di protezione legati alle forme insidiose di abuso psicologico, condividendo anche le azioni sviluppate nell’ambito del progetto europeo Demetra, focalizzato sulla prevenzione del maltrattamento verso donne anziane con demenza accolte in strutture residenziali.

Nella giornata di sabato, all’interno del workshop “Progetti ed esperienze virtuose dal panorama nazionale”, è stato presentato il contributo intitolato “Rafforzare le alleanze di cura aumentando l’inclusione nei processi decisionali dei caregiver di persone anziane: l’esperienza della cooperativa Cadiai e del progetto europeo WELL CARE”, firmato da Stefano Grassi insieme a Licia Boccaletti (Presidente della cooperativa sociale Anziani e Non Solo) e Marco Socci (ricercatore senior IRCCS INRCA).

L’intervento ha ripercorso l’evoluzione del modello di Shared Decision Making adottato da Cadiai nei propri servizi. Avviato nei percorsi di accompagnamento alla morte già nel 2014, il modello dal 2017 ha previsto la partecipazione diretta dei familiari e delle persone accolte alle riunioni di équipe per la stesura del Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI), integrando dal 2020 anche le modalità in videoconferenza. Un approccio che risponde alle più recenti Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS, 2024), che indicano come essenziale il coinvolgimento dei caregiver e della persona assistita nel processo decisionale.

In questi anni, la partecipazione dei familiari alle riunioni di PAI è cresciuta dal 60% iniziale fino ad assestarsi tra il 70% e l’80%. I dati rilevati sul campo confermano quanto evidenziato dalla letteratura scientifica: una maggiore conoscenza della persona accolta, la riduzione dello stress e dei reclami da parte dei caregiver, un miglioramento della comunicazione reciproca e una più accurata definizione degli obiettivi assistenziali.

Oggi questo percorso coinvolge 10 strutture della cooperativa (tra Centri Diurni e strutture residenziali), offrendo a oltre 500 famiglie l’opportunità di partecipare direttamente alle scelte di cura dei propri cari. In due di questi servizi è inoltre attiva la sperimentazione del progetto europeo WellCare (in collaborazione con IRCCS INRCA e Anziani e Non Solo), che affianca alla pianificazione condivisa del PAI percorsi di mindfulness aperti a persone anziane, familiari e figure professionali con l’obiettivo di migliorare il benessere e la qualità delle relazioni per tutti i soggetti coinvolti.