L’assemblea tra partecipazione e riflessione.
I buoni risultati, le riflessioni su uno scenario di incertezze, la necessità di un maggiore riconoscimento del lavoro sociale, le strategie per il nuovo anno. Questi e altri i temi affrontati nel corso dell’assemblea di fine anno che come sempre è stata caratterizzata da una grande partecipazione e da un clima di attenzione e appartenenza.

Come ogni anno l’assemblea di inizio dicembre è stata molto partecipata. Al centro dell’incontro la rendicontazione dell’anno trascorso e la presentazione di quanto previsto per il 2026, anno in cui andremo a rinnovare le cariche per il triennio successivo. Proprio in vista di questo appuntamento istituzionale la commissione elettorale visiterà tutti i servizi per raccogliere le candidature e poi valutarle sulla base dei requisiti del regolamento elettorale.
Un resoconto positivo per guardare al futuro
Nel corso dell’assemblea è stato presentato un quadro aggiornato sull’andamento delle attività della cooperativa. Il 2025 si chiude con un fatturato in lieve miglioramento, nonostante l’impatto significativo dell’aumento del costo del lavoro.
Un giusto rilievo è stato dato al tema dell’organizzazione, e quindi delle persone. Si è parlato in particolare della scelta di Cadiai di riconoscere, a partire da gennaio 2026, il livello D2 a tutto il personale educativo privo del titolo secondo la Legge 205/2017 e, più recentemente, la Legge 55/2024 ma con almeno cinque anni di anzianità in cooperativa.
Una decisione che nasce da una visione di equità e responsabilità, che ha l’obiettivo di evitare disparità di trattamento e valorizzare l’esperienza maturata nel tempo. Sempre a favore delle persone sono gli interventi sul welfare e l’avvio di un percorso sulla cultura organizzativa che punta a rafforzare il senso di appartenenza e i valori cooperativi.
Linee strategiche per rafforzare identità e crescita
Le linee di indirizzo strategiche presentate in assemblea per il nuovo anno sono lo strumento per mantenere una rotta allineata alla nostra visione. Sono quattro le aree di intervento. Per il lavoro e la crescita, in attesa di sviluppi sull’accreditamento, abbiamo messo in prospettiva l’acquisizione di altre strutture, anche fuori provincia. Il tema dell’attrattività del lavoro sociale è importante per le strategie dell’area organizzazione e persone. Va in questa direzione il nostro impegno per migliorare i contratti e le condizioni lavorative con la finalità di evitare disparità di trattamento economico e di riconoscimento. Nell’area ricerca e sviluppo troviamo i progetti di vita indipendente per persone con disabilità, l’adozione di tecnologie di teleriabilitazione, lo studio di nuovi modelli di servizio che vanno incontro ai bisogni sociali emergenti. Un orizzonte che va oltre il livello locale e che vede la partecipazione della cooperativa a progetti europei e internazionali. La quarta area di intervento riguarda l’impronta sociale. Qui Cadiai persegue l’obiettivo di rafforzare il valore sociale del lavoro cooperativo, rendendo visibili i risultati all’esterno anche in collaborazione con fondazioni, associazioni e altre cooperative. Sono in programma un ampliamento delle attività del comitato per le pari opportunità e, sebbene non ancora obbligatorio, l’avvio del percorso per il passaggio dal bilancio sociale al report di sostenibilità.
Momenti di valore per i saluti
Oltre all’affondo su numeri, scenari e strategie, l’assemblea ha offerto l’occasione per ripercorrere alcuni momenti significativi, tra cui i compleanni delle strutture, i convegni, le attività formative e la partecipazione ad alcuni importanti momenti della città durante i quali Cadiai ha restituito l’energia che la caratterizza: quella di un’impresa che sa offrire alla comunità non solo opportunità economiche ma anche una visione di coesione e di cura.